La Pievaccia - oltre ad essere il nome dell'azienda e anche quello della località - è il luogo dove sorse, molti tempo prima del 1000, una piccola Pieve dedicata a San Martino, nella diocesi di Chiusi. Le prime notizie documentate si hanno nel 1191, elencata nel beni che papa Celestino III confermava al vescovo di Chiusi. Era l'unica fonte battesimale di una zona molto vasta, e quindi punto di riferimento dei cristiani di tutto il territorio. Nel 1200 passò ai Monaci Camaldolesi, e verso la fine del '600 fu aggregata al Monastero di San Secondo dell'Isola Polvese. Insieme a questò però iniziò un lento degrado tanto da assumere l'attuale "nome", pur restando abitata e sopravvivendo come podere.
Rilevazioni di profondità del Chiaro di Montepulciano eseguite dal canonico Vagnoli nel 1789, tratte da un manoscritto conservato nella Pieve di Valiano
(in "I Chiari" CRA)